normale, ma inconsapevolmente strano. o il contrario?

martedì, 15 luglio 2008

on air: thinking of you - a perfect circle

serio e disinteressato.

non può essere. non può essere così.
serio: che dimostra impegno, ponderatezza e senso di responsabilità nell’atteggiamento, nel comportamento o in una particolare situazione o circostanza.
disinteressato:
che non agisce per interesse personale, egoistico.

ecco, mettere insieme queste due parole è impossibile. forse non è del tutto impossibile, ma è quantomeno paradossale accostarle. "serio" implica un comportamento caratteriale, e oltretutto una determinata coerenza. fin qui non c'è problema. ma con "disinteressato" entriamo in un ambito totalmente contrapposto. entriamo nel contesto dei sentimenti. e tutto ciò che riguarda i sentimenti, non può avere riscontri razionali, caratteriali appunto. non si può mischiare ciò che una persona realmente è con quello che ipoteticamente potrebbe diventare. potrei essermi innamorato ancora prima di conoscerti, e in un mese potrei desiderare di non vederti più. potrei uscire con te e raccontarti di tutto quello che sono stato e che vorrei essere, senza filtri e senza interessi. e tra due anni rendermi conto che ho sbagliato a fare le mie considerazioni.
il disinteresse, o l'interesse, è qualcosa di non prevedibile, che forse non dipende neanche dalla persona in considerazione. ma principalmente da chi gli sta di fronte.

posso darti fedeltà a prescindere dai sentimenti, ma non potrò mai sapere se ti guarderò con gli stessi occhi. e tu non puoi precludermi una strada piuttosto che un'altra.

non sarebbe serio, appunto.

e vorrei essere altrove, ad alleggerire il peso di questi giorni piuttosto che parlare così.
ma serve ancora tempo.
scritto senza pensarci troppo sù da whitefluffycloud alle ore 22:44 | link | commenti (2) (popup) | commenti (2)
categorie: pensieri, deliri
venerdì, 04 luglio 2008

on air: the couch - alanis morissette

non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una


sì. luglio mi provoca ottimismo.
e allora?
scritto senza pensarci troppo sù da whitefluffycloud alle ore 11:39 | link | commenti (popup) | commenti
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mercoledì, 20 febbraio 2008

on air: phantastica - verdena

m. è sull'autobus, seduto, legge. anzi, ci ripensa e scarta il cd che ha appena comprato. il mercoledì è una giornata stronza, perchè viene prima del giovedì, che viene prima del venerdì, che viene prima del week end. ancora troppo tempo, ma non così tanto come dal lunedì. la cosa peggiore: il lunedì almeno ti rassegni. m. sa che oggi sarà diverso perchè si farà due risate. non per il lavoro, per il cd. e continua a scartarlo.

scartato.

legge il libretto, i ringraziamenti, gli strumenti usati, i titoli, e parti dei testi. a m. piace l'odore dei cd appena aperti, anche se questo è in digipack, che è più figo ma non è la stessa cosa. m. si astrae.

tra il caos di fuori e la calma di dentro, m. alza lo sguardo ed esattamente sopra la sua testa e trova diversi motivi per lasciar perdere il cd: due occhi chiari, un neo sulla parte sinistra del mento, una sciarpa nera, tanti capelli neri un po' fuori e un po' dentro dalla sciarpa nera, poco trucco e uno sguardo ancora assonnato.

m., senza pudore: "mamma mia quanto sei bella..". l. sorride, ma non troppo.
senza avere neanche la minima intenzione di distogliere lo sguardo da l., m. prende il cellulare e fà finta di chiamare in ufficio.. e dice: "ehi, sì, senti, io stamattina ho un contrattempo, dovrei arrivare un po' più tardi ok? a dopo, grazie..".
se l'avesse fatto davvero, non sarebbe stato così facile.

m.: "senti, visto che stamattina ti ho già detto che sei stupenda, e ho anche chiamato a lavoro per dire che avrei fatto tardi, andiamo a fare colazione insieme e offri tu?"
l. sorride un po' meno. m. sapeva che avrebbe reagito così..
m.: "ahah -risata di circostanza-, non parlavo seriamente.. almeno su chi doveva offrire, certo.. dai, fermiamoci ad un bar. offro io, in modo che tu ti sentirai in imbarazzo e sarai costretta a volermi rivedere per ricambiare il favore.."
l. riprende a sorridere per davvero, m. non ha mai smesso.


poco prima di scendere, m. la vede sedersi dietro di lui. poi scendono alla stessa fermata, ma m. prima ha preferito riprendere a fissare il cd, piuttosto che ricordarsi di tutte le volte in cui si è mangiato i gomiti. c. raggiunge m., e gli parla di un francese con la mente super diabolica. al portone di ingresso m. si rende conto che l. lavora nel suo stesso palazzo.

il cd è graffiato, ed m. non riderà poi così tanto durante la giornata.
m. continua a pensare a quel neo.
scritto senza pensarci troppo sù da whitefluffycloud alle ore 22:36 | link | commenti (8) (popup) | commenti (8)
categorie: karma, astrazioni
domenica, 25 novembre 2007

on air: the blower's daughter - damien rice

vuoto. dopo e nonostante tutto. ieri sera mi era piaciuto definirlo "piacevole", ma a freddo le cose si sentono in un modo diverso. nel modo in cui avrei dovuto sentirlo già da subito, nel modo in cui si era manifestato fin da subito, ma che io preferivo non vedere.
è strano però tutto quello che l'ha circondato. è strano ridere, rifletterci sù, pagare il conto, passeggiare, e salutarsi. senza che sia cambiato niente. senza che ci sia qualcosa di nuovo nelle nostre vite, senza che ci sia un reale motivo per riprovarci. probabilmente l'origine di tutti i problemi sono sempre le aspettative: il sapere che non sono l'unico che cerca qualcosa di preciso, e che cerca di adeguarsi. rendendo puntualmente le cose come una rappresentazione che piace finchè non cala il sipario. in cui ci si sta bene finchè non si smette di fingere. poi tutti a casa, o quasi. a rendersi conto che è stato solo un modo come un altro per mascherare le nostre abitudini, per dimostrare a noi stessi che siamo in grado di riuscire ad interpretare il mondo; se non altro di conviverci.
di diverso rispetto a ieri non ho (più) attese, non ho (più) orizzonti presunti, non ho (più) facce su cui costruire quello che penso stia per succedere. e non ho (ancora) realizzato che aspettare è forse la cosa migliore.
per il momento.

ma almeno è qualcosa da cui cominciare.
scritto senza pensarci troppo sù da whitefluffycloud alle ore 21:02 | link | commenti (5) (popup) | commenti (5)
categorie: pensieri, attimi
domenica, 11 novembre 2007

on air: dubois - puggy

volevo scrivere un post, ma poi mi son detto:
"no, non ti meriti neanche quello".

le piccole soddisfazioni sono quelle che preferisco, anche se nascono da grandi delusioni..
oh yeah yeah yeah..

prima avevo paura, e invece ora rasento il primo barlume di felicità.
aspetto che la birra diventi fredda, e poi giuro che lavo la cucina.

in effetti non ti meriti neanche un tag, sai!? il mio regno per una chitarra..
scritto senza pensarci troppo sù da whitefluffycloud alle ore 20:58 | link | commenti (2) (popup) | commenti (2)
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