on air: slut - time is not a remedy
sonoarrivateanchestavolta.
brevicomenonmai.
brevidarimanereacerbe.
danonavereiltempodigustarle.
danonavereneancheleideeperfarlepassare.
chèleidee,inconfronto,duranotroppo.
danonavereneancheiltempoperpoterledefiniretali.
daspendercipiùsoldineibigliettidia/rdiquelliperlecaipiroskecheriusciròadingurgitare.
eancheseingurgiteròfrettolosamente,spenderòcomunquemoltomeno.
danonriuscireametteredueamiciinsieme.
dasentireelasciareandare.
liofilizzate.
inpillole.
compresse.
"inpillole"e"compresse"possonosignificarebenaltro,mal'aspettomedicononmiinteressa.
almomento.
dasedercisisopra,amomenti.
edafarciqualchesognoprimadicominciare,chepoisonogiàfinite.
enonhorottoiltasto"space",èsolochecomincioapensarecheseaccorciolecose,magariduranodipiù.
p.s.:ifuckinghatesummerholydays.
p.p.s.:diobenedicaleweiss.
epermettaall'umanitàdiprodurneinquantitàgargantuesche.
on air: vermilion - slipknot
spengo i fari.
il motore.
tiro il freno a mano.
chiudo lo sportello.
chiudo il garage.
i rumori indicano che la giornata è finita.
sono le venti.
sono le ventitrè.
sono le zeroquattro del mattino.
è la mia giornata, mica la tua?
sono ipocrita.
sono egoista.
sono asociale.
un po' snob.
sono insofferente.
sono scoglionato.
sono pensieroso.
sono triste.
e alle ultime tre, sono abituato.
sono disorganizzato, ma con un piano ben preciso.
sono tirchio, ma mi piace spendere soldi.
bevo per dimenticare, ma già di mio non ricordo neanche che giorno è oggi.
sono quello che vorresti essere.
sono quello che non vorrei essere.
l'ho sempre detto che io e te non abbiamo molto in comune.
sono vanitoso.
e modesto.
'sono gay'.
è bugia.
'sono impotente'.
è bugia.
'mi piacciono i cani'.
solo i beagle.
facciamo che 'dipende da quello che intendi' e non se ne parla più.
e allora?
c'è tanta gente.
ci sono poche parole.
o, peggio ancora, sempre le stesse.
legami a cui dare importanza, ancora meno.
serve altro?
evidentemente sì.
me ne farò una ragione.
evoluzione.
rivoluzione.
ancora evoluzione.
mi piace mangiare.
sono a dieta.
mi piace la dieta.
sono a mangiare.
sentiamoci dopo il caffè, ora ho ospiti.
please.
ho comprato un libro nuovo.
ne ho comprato un altro.
mi hanno regalato un libro.
mi hanno regalato un altro libro.
non ho tempo per leggere.
aspetto che esca il film.
ero stanco.
ero distratto.
ero senza macchina.
ero senza benzina alla macchina.
ero senza soldi per mettere la benzina alla macchina.
ero svogliato.
ero pieno come un uovo, anche se mi piace la dieta.
ero così sovrappensiero che non ho fatto caso al fatto che ti avrei trovato qui.
scusami.
anzi, scusati tu.
mi mordo la lingua.
mi rimordo la lingua.
ancora.
di nuovo.
ho un'emorragia linguale.
non voglio ferirti.
poi tu avresti ferito me.
preferisco ferirmi da solo.
mi piace risparmiare tempo.
è il mio piccolo vizio.
anzi, è il mio circolo vizioso.
sono socio.
so-cio.
facciamo l'amore.
facciamo sesso.
non importa se non ti piacerà.
facciamolo lo stesso.
e non ho sentimenti.
solo sensazioni.
e non ho pentimenti.
solo seghe mentali.
e non mi chiedere come sto.
e non mi chiedere a che penso.
e non mi chiedere se voglio uscire con te.
e non mi chiedere il mio numero di telefono.
e non mi dire 'perchè non me l'hai detto?'.
e non mi dire 'però potevi anche non dirmelo..'.
e non mi dire che hai fatto la cosa giusta.
per poi dirmi che ti dispiace.
e 'sti cazzi. 'sti grandissimi cazzi.
on air: thinking of you - a perfect circle
serio e disinteressato.
non può essere. non può essere così.
serio: che dimostra impegno, ponderatezza e senso di responsabilità nell’atteggiamento, nel comportamento o in una particolare situazione o circostanza.
disinteressato: che non agisce per interesse personale, egoistico.
ecco, mettere insieme queste due parole è impossibile. forse non è del tutto impossibile, ma è quantomeno paradossale accostarle. "serio" implica un comportamento caratteriale, e oltretutto una determinata coerenza. fin qui non c'è problema. ma con "disinteressato" entriamo in un ambito totalmente contrapposto. entriamo nel contesto dei sentimenti. e tutto ciò che riguarda i sentimenti, non può avere riscontri razionali, caratteriali appunto. non si può mischiare ciò che una persona realmente è con quello che ipoteticamente potrebbe diventare. potrei essermi innamorato ancora prima di conoscerti, e in un mese potrei desiderare di non vederti più. potrei uscire con te e raccontarti di tutto quello che sono stato e che vorrei essere, senza filtri e senza interessi. e tra due anni rendermi conto che ho sbagliato a fare le mie considerazioni.
il disinteresse, o l'interesse, è qualcosa di non prevedibile, che forse non dipende neanche dalla persona in considerazione. ma principalmente da chi gli sta di fronte.
posso darti fedeltà a prescindere dai sentimenti, ma non potrò mai sapere se ti guarderò con gli stessi occhi. e tu non puoi precludermi una strada piuttosto che un'altra.
non sarebbe serio, appunto.
e vorrei essere altrove, ad alleggerire il peso di questi giorni piuttosto che parlare così.
ma serve ancora tempo.
on air: the couch - alanis morissette
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
non ne andrà bene una
sì. luglio mi provoca ottimismo.
e allora?
on air: phantastica - verdena
m. è sull'autobus, seduto, legge. anzi, ci ripensa e scarta il cd che ha appena comprato. il mercoledì è una giornata stronza, perchè viene prima del giovedì, che viene prima del venerdì, che viene prima del week end. ancora troppo tempo, ma non così tanto come dal lunedì. la cosa peggiore: il lunedì almeno ti rassegni. m. sa che oggi sarà diverso perchè si farà due risate. non per il lavoro, per il cd. e continua a scartarlo.
scartato.
legge il libretto, i ringraziamenti, gli strumenti usati, i titoli, e parti dei testi. a m. piace l'odore dei cd appena aperti, anche se questo è in digipack, che è più figo ma non è la stessa cosa. m. si astrae.
tra il caos di fuori e la calma di dentro, m. alza lo sguardo ed esattamente sopra la sua testa e trova diversi motivi per lasciar perdere il cd: due occhi chiari, un neo sulla parte sinistra del mento, una sciarpa nera, tanti capelli neri un po' fuori e un po' dentro dalla sciarpa nera, poco trucco e uno sguardo ancora assonnato.
m., senza pudore: "mamma mia quanto sei bella..". l. sorride, ma non troppo.
senza avere neanche la minima intenzione di distogliere lo sguardo da l., m. prende il cellulare e fà finta di chiamare in ufficio.. e dice: "ehi, sì, senti, io stamattina ho un contrattempo, dovrei arrivare un po' più tardi ok? a dopo, grazie..".
se l'avesse fatto davvero, non sarebbe stato così facile.
m.: "senti, visto che stamattina ti ho già detto che sei stupenda, e ho anche chiamato a lavoro per dire che avrei fatto tardi, andiamo a fare colazione insieme e offri tu?"
l. sorride un po' meno. m. sapeva che avrebbe reagito così..
m.: "ahah -risata di circostanza-, non parlavo seriamente.. almeno su chi doveva offrire, certo.. dai, fermiamoci ad un bar. offro io, in modo che tu ti sentirai in imbarazzo e sarai costretta a volermi rivedere per ricambiare il favore.."
l. riprende a sorridere per davvero, m. non ha mai smesso.
poco prima di scendere, m. la vede sedersi dietro di lui. poi scendono alla stessa fermata, ma m. prima ha preferito riprendere a fissare il cd, piuttosto che ricordarsi di tutte le volte in cui si è mangiato i gomiti. c. raggiunge m., e gli parla di un francese con la mente super diabolica. al portone di ingresso m. si rende conto che l. lavora nel suo stesso palazzo.
il cd è graffiato, ed m. non riderà poi così tanto durante la giornata.
m. continua a pensare a quel neo.